0%

AlmaLabor, l'officina che supporta l'imprenditorialità anche in fase di emergenza

Redazione UniboMagazine

Progetti di Open Innovation, iniziative per sostenere il rilancio del tessuto imprenditoriale dopo la pandemia, organizzazione di workshop e nuovi laboratori per gli studenti delle scuole secondarie, oltre ai tanti altri progetti in cantiere. Non si ferma la strategia dell'Ateneo a supporto dell’imprenditorialità

Il progetto AlmaLabor, inaugurato lo scorso autunno (presso l’ex Clinica Neurologica (viale Carlo Pepoli, 3/2 - Bologna), per supportare la strategia di Ateneo sull'imprenditorialità, prosegue e porta avanti i suoi obiettivi seguendo due importanti direttrici e cioè favorendo, da una parte, la cultura imprenditoriale con iniziative di sensibilizzazione e formazione, dall'altra supportando la prototipazione da parte della comunità di studenti e ricercatori con idee imprenditoriali.

Sono in corso di organizzazione iniziative per sostenere il rilancio del tessuto imprenditoriale, come anche workshop per lo sviluppo di competenze interdisciplinari, servizi e laboratori di modellazione e di prototipazione per studenti delle scuole secondarie. Sono infatti in fase di progettazione percorsi di competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), ex Alternanza scuola-lavoro con il Liceo Augusto Righi di Bologna.

Per quanto riguarda i progetti AlmaLabor legati all'emergenza coronavirus, giovedì 23 aprile, il tavolo di esperti dell’OCSE sul tema dell’educazione imprenditoriale di cui l’Università è parte, ha chiesto all'Ateneo di presentare le attività intraprese a fronte dell’emergenza, con un focus particolare su Open Innovation in risposta al Covid - 19. Come best practice saranno presentate le iniziative Oper.TEN e l’Hachaton #SocialMakersforCovid19.

Sempre sul piano internazionale, le attività di Open Innovation dell’Ateneo hanno ricevuto attenzione all’interno della cornice UNA Alliance. Lunedì 27 Aprile, sarà lanciata una challenge, che vedrà coinvolte tutte le università partner dell’alleanza UNA, sotto la guida e il coordinamento dell’Università di Bologna e del team dell'Open innovation. L’Università di Bologna, partendo dall’esperienza sviluppata in OPER.TEN, ha promosso l’iniziativa e ha messo a disposizione la metodologia e la disponibilità al coordinamento per massimizzare la probabilità di trovare soluzioni utili su sfide in tema Covid-19 con il coinvolgimento dei partner internazionali.

"Abbiamo proposto l’inziativa alle università partner che hanno manifestato grande entusiasmo e voglia di partecipare al progetto, coordinato da Bologna. - afferma la prof.ssa Rosa Grimaldi, delegate all'Imprenditorialità - In generale vediamo che le iniziative di Ateneo sull'Open innovation riscuotono attenzione a livello internazionale e molti paesi guardano a Bologna come ad una best practice".

Inoltre AlmaLabor, con le sue attrezzature di manifattura additiva, ha inoltre svolto azioni di supporto di emergenza sanitaria nazionale disegnando e prototipando, in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola e il supporto del Dipartimento di Architettura, provette per tamponi in materiale plastico.

A parte le iniziative legate al coworking, Alma Labor sta progettando anche un ampliamento dei servizi per rispondere alle sempre più innumerevoli richieste da parte della comunità relativamente all'uso del makerspace (spazio di prototipazione). AlmaLabor nasce, infatti, sia come luogo di coworking, destinato alla formazione, sensibilizzazione e condivisione dei saperi, sia come makerspace, cioè come un'officina di prototipazione che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale, attrezzato con strumenti computerizzati e in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un'ampia gamma di oggetti.


condividi: