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Diagnosi, prevenzione e contenimento della diffusione del COVID-19

Nuove tecniche diagnostiche per l’individuazione dei soggetti asintomatici e paucisintomatici COVID-19 positivi con conseguente contenimento dell’espansione della pandemia.

Il progetto nasce da una collaborazione tra un gruppo di ricerca guidato da Giuseppe Gasparre e Caterina Garone del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna ed unità operative ospedaliere del Policlinico S. Orsola, con l’obiettivo di contribuire alla diagnosi speditiva ed al contenimento dell’espansione dell’infezione pandemica da COVID-19.

Il team multidisciplinare ha attivato un progetto di ricerca rivolto all’identificazione, attraverso nuove tecniche diagnostiche, di pazienti asintomatici o che manifestano sintomi di lieve entità, nelle strutture ospedaliere, coinvolgendo nell’analisi soggetti potenzialmente a rischio di contagio, quali il personale sanitario o i degenti ricoverati in altri reparti, non riservati ai pazienti COVID-19. Successivamente verrà avviato un esame dei campioni prelevati mediante tre diverse metodiche, già individuate, che offrono il vantaggio di un costo limitato e di un consistente risparmio nei tempi di analisi, per un ampio numero di campioni.

I ricercatori prevedono di arrivare alla validazione delle metodiche, attraverso i 100 soggetti campione testati, per poter poi estendere ad ampio raggio la nuova metodologia, che offre una riduzione dei tempi di diagnosi, una riduzione del rischio di contaminazione biologica degli operatori e la più facile individuazione anche dei soggetti già infettati dal virus, ma che si presentano asintomatici o con sintomi di lieve entità, con conseguente contenimento dell’espansione della pandemia.

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