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Follow-up remoto dei pazienti affetti da COVID-19

La telemedicina per seguire a distanza e in sicurezza, i pazienti affetti da COVID-19. Tecnologie innovative già utilizzate per altre patologie potrebbero essere utili per la prevenzione e il controllo della diffusione dell’epidemia.

La gestione dei pazienti affetti da COVID-19 richiede l’adozione di complesse misure per limitare il contagio sia tra i familiari che tra il personale civile e sanitario di soccorso. In particolare la diffusione del virus tra gli operatori ospedalieri ha conseguenze gravi, sia come amplificatore del contagio che come riduzione dell’efficacia del supporto sanitario. Inoltre, le tecniche di monitoraggio dei pazienti ricoverati in strutture ospedaliere, attualmente utilizzate, espongono però al rischio di contaminazione, sia gli ambienti che il personale addetto.

Il progetto, presentato da Igor Diemberger del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale e da Lorenzo Chiari del Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "Guglielmo Marconi", si propone di utilizzare metodologie e dispositivi non-invasivi per i pazienti, già disponibili in ambito commerciale e utilizzati finora per il monitoraggio di soggetti afflitti da scompenso cardiaco, adattandoli al controllo, a distanza, di pazienti colpiti da COVID-19. Garantendo a questi ultimi sicurezza, monitoraggio costante e tempestività di segnalazione, in caso di situazione critica, ma limitando, al contempo, la vicinanza del personale sanitario.

E’ anche possibile pensare di estendere l’ambito di applicazione del progetto, controllando a distanza, in ambiente extra-ospedaliero, i pazienti a rischio medio-basso, per limitarne il ricovero, sia monitorando il decorso del recupero, nei pazienti in convalescenza dopo la fase acuta del contagio.

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