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Realizzazione di componenti in materiale polimerico

Produzione dei sistemi complessi dei respiratori per il trattamento delle sindromi respiratorie, inclusi tutti gli elementi che compongono il sistema complesso in cui i respiratori si inseriscono (valvole, display, ecc.)

In queste ultime settimane, i respiratori polmonari sono diventati strumenti noti a tutti nella quotidiana battaglia contro l’epidemia da COVID-19. Per favorire una maggiore e rapida disponibilità di elementi e pezzi di ricambio di queste indispensabili attrezzature mediche, ricercatori dell’Università di Bologna, guidati da Sara Bagassi, del Dipartimento di Ingegneria Industriale, presso il Tecnopolo di Forlì, hanno messo a disposizione il loro laboratorio per avviare la produzione di componenti in materiale polimerico, mediante un processo di fabbricazione additiva, utilizzando una stampante 3D professionale, in dotazione.

Con questo processo è possibile unire materiali per fabbricare oggetti da modelli 3D computerizzati, attraverso una tecnica di produzione basata su sottili strati di materiale (plastico, ceramico, metallico) che vengono aggiunti uno dopo l’altro al fine di creare un oggetto solido finito. Grazie alle attrezzature a disposizione che utilizzano la tecnica FDM (Fused Deposition Modelling) i ricercatori dell’Ateneo sono in grado di realizzare in tempi rapidi componenti, anche di geometria complessa, a partire da un semplice disegno CAD.

Il laboratorio è in grado inoltre, tramite le proprie attrezzature, di ricavare da campioni reali, attraverso la scansione tridimensionale, le digitalizzazioni 3D necessarie per la riproduzione degli artefatti (ingegneria inversa). Le recentissime esperienze evidenziate dai media, hanno dimostrato la fattibilità dell’utilizzo di tali tecnologie per la realizzazione rapida di parti di ricambio per questi dispositivi ospedalieri.

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