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Sviluppo di materiali nanostrutturati per mascherine FFP3 di protezione contro virus e macchina per la loro produzione

Mask4life: un progetto per lo sviluppo di nanomateriali e macchinari per la produzione di mascherine FFP3 di protezione antivirus.

Il progetto Mask4Life, promosso da Andrea Zucchelli del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Maria Letizia Focarete, del Dipartimento di Chimica "G. Ciamician" e Davide Fabiani del Dipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'Informazione "G. Marconi" dell’Università di Bologna, è rivolto alla produzione di nanofibre polimeriche ad elevata carica elettrostatica residua, da utilizzare per rivestire i comuni materiali filtranti per mascherine, conferendo loro la capacità protettiva rispetto a rischi di contaminazione da batteri e virus. Il progetto si articola in due attività parallele: la prima riguarda la realizzazione di un sistema flessibile e per la produzione di massa di nanofibre, il secondo riguarda l’ottimizzazione della deposizione di queste nanofibre per ottenere un più elevato potere filtrante, permettendo anche la trattazione di più polimeri contemporaneamente.

Una produzione di prototipi ha già dimostrato la fattibilità del progetto, evidenziando i benefici ottenibili da questa ricerca, che possono così essere riassunti:

  1. elevata filtrazione elettrostatica rispetto ai materiali convenzionali per le mascherine, che le rende idonee per trattenere aerosol contenenti virus e batteri;
  2. elevato potere filtrante del particolato, grazie alle caratteristiche di porosità che si ottengono dalla deposizione delle nanofibre;
  3. flessibilità nella produzione di mascherine, poiché la deposizione delle nanofibre può essere effettuata anche su tessuti che non sono normalmente utilizzati per realizzarle;
  4. asetticità intrinseca dei rivestimenti nanofibrosi ottenuti con questa tecnica, grazie alla possibilità di processare polimeri con potere antibatterico naturale, insieme a polimeri necessari per la filtrazione;
  5. ridotto consumo di materie prime per la realizzazione del rivestimento nanofibroso, grazie alla raccolta ordinata delle nanofibre sul tessuto da trattare.
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