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Valutazione della conformità dei dispositivi di protezione sanitari

Abbiamo creato un laboratorio chiedendo in prestito strumenti anche ad altre Università per poter testare i materiali e i dispositivi di protezione individuali per gli operatori sanitari e per la cittadinanza.

Di fronte all’emergenza pandemica da COVID-19, per rispondere alle esigenze della comunità, in pochi giorni, grazie all’apporto di volontari, docenti, ricercatori e dottorandi dell’Università di Bologna, è stato  messo in funzione un laboratorio d’analisi ad hoc, dedicato alla valutazione della conformità di mascherine chirurgiche e altri presidi sanitari agli standard richiesti, EN 14683 e ISO 10993.

Le linee di test sono state costruite utilizzando strumenti e materiali presenti in diversi laboratori dell’Ateneo, assieme ad altri forniti in prestito dall’università di Venezia e a pezzi costruiti ad hoc con stampante 3D presso il laboratorio interno del DIN, Dipartimento di Ingegneria industriale. Finita l’emergenza, sottolineano i promotori del progetto Cristiana Boi del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali e Francesco Saverio Violante del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, sarà necessario avere un laboratorio di definizione e validazione di mascherine, camici e altri dispositivi protettivi, essenziali in caso di situazioni di crisi sanitarie simili all’attuale. Pertanto si pone l’esigenza della creazione di un laboratorio specializzato universitario, che attui queste importanti analisi e sia operativo e permanente. In seguito a questa emergenza ci si è resi conto infatti che il nostro Paese aveva abbandonato la produzione di dispositivi protettivi, che in caso di epidemie e pandemie sono d’importanza strategica.

I benefici di un laboratorio che possa caratterizzare e valutare la conformità di questi presidi sanitari, sono quelli di garantire una risposta immediata, nel caso di future emergenze, assicurando un supporto e un aggiornamento costante, in situazioni di normalità.

covid(Foto di Paolo Righi)

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